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Approfondimenti

 

C’è qualcosa, nel nostro Sud, che ci lega alla terra talvolta nostro malgrado, quando la bocca proclama di voler andare via e il cuore invita a restare.
Il nostro Grande Sud, che come un’anziana nobildonna mostra a tratti un volto segnato dal dolore, ma sempre conserva la bellezza intramontabile di territori che racchiudono il meglio dei doni che Madre Natura ha elargito. In questa cartolina che può parere a tratti stereotipata, ma affascina con le mille sfumature di un paesaggio e una cultura senza eguali, la Campania continua, dopo secoli, a rappresentare una terra felix, dove a piene mani si è riversata la benedizione di un suolo fertile, di un clima mite, di paesaggi marini e montani che lasciano senza fiato.
Quanti sono legati alla propria terra, e sono davvero tanti, sono consapevoli che la nostra storia ha scritto pagine illustri di cultura, arte, pensiero, passione contadina e creatività antropologica, che hanno lasciato testimonianze da ammirare e tramandato saperi da riscoprire e perpetuare. Saperi che costituiscono una solida radice, e ci rendono moderne propaggini di una pianta d’antico seme, desiderosi di moltiplicarci ancora e di diffondere il bello e il buono che fanno di ogni giorno un giorno degno di essere vissuto.
Da tali considerazioni un gruppo di persone di diverse età, ma animate da un comune senso di appartenenza e spirito di servizio, hanno progettato di dar vita, in uno dei luoghi simbolo dell’interland napoletano, il Castello Ducale di Marigliano, ad un evento volto a celebrare le eccellenze della Campania, con lo sguardo rivolto a tutto il Sud, valorizzando uomini e prodotti che oggi possono contribuire a custodire la Memoria e nello stesso tempo a progettare un Futuro più sereno.
Tanti gli spunti che la Campania ha da offrire: uomini di cultura che rappresentano un pensiero in continua evoluzione, prodotti e tipicità che perpetuano saperi contadini e abilità artigiane in grado di riscattare un processo evolutivo che, negli ultimi decenni, sembra voler segnare il passo rinunciando ad innalzare la bandiera del rinnovamento. Condividere un evento equivale a richiamare e raccogliere persone di tutte le età, accomunate da un desiderio di identità e stimolate a riappropriarsi delle proprie origini per riconoscersi parte viva di una stessa realtà.
Attraverso l’eno-gastronomia, i prodotti tipici e le specialità tradizionali, le testimonianze culturali, l’arte e la musica, si snoderanno le tappe di un percorso che intende ravvivare il ricordo, ma anche suscitare il desiderio, soprattutto nelle giovani generazioni, di continuare ad essere parte importante di un terra in continuo germoglio.
Il coinvolgimento di aziende eccellenti del territorio, che si distinguono per la qualità del prodotto e delle procedure applicate, la partecipazione di giornalisti, scrittori, uomini di cultura che diventano testimoni di storie di successo costruite grazie alla capacità di perseverare nel realizzare i propri progetti, vuole rappresentare il valore aggiunto ed essere lo stimolo necessario per le giovani generazioni a riprendere in mano il proprio futuro e ricominciare a progettare sul e per il territorio, evidenziandone e mettendone a frutto le potenzialità.
“Tante piccole gocce fanno grande il mare”, ha detto qualcuno che di condivisione si intendeva bene. Siamo convinti che insieme si possa cominciare a percorrere un nuovo tratto di strada, nel segno della speranza, simboleggiata dalla solidarietà che è la cifra del progetto. I contributi raccolti, infatti, saranno in parte devoluti per le opere di carità e sussidiarietà a favore dei bisognosi, messe in atto dalle Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli, in parte andranno a finanziare azioni di valorizzazione di luoghi ed eccellenze della nostra regione, con l'intento di creare un percorso di promozione che non duri solo il tempo della manifestazione ma sia continuo, coerente e soprattutto costante.
Con questi presupposti nasce la manifestazione "Alla Corte Del Gusto".


                                                                                                                                                                                                                Maddalena Venuso

 

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